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July 23 Stelle sanguinanti. Io non lo conosco, il fosso dove per sbaglio cade la gente durante la monotonia della passeggiata mattutina. Tante cose non capisco. Non capisco come fa questo cielo grigio a nascondere il Vesuvio alle 10 del mattino. Tante cose non capisco, chiamala voglia di rimanere ignoranti. Voglia di ignorare il flusso continuo delle cose, e delle situazioni, e delle stelle morte 100 anni fa che restano oggi nel cielo a guardarci. Chissà se hanno i vermi anche loro. Chissà se sentono la puzza dello smog che 100 anni fa non c'era. Forse è solo un gioco di luce. Anni luce. Non ci è permesso di guardare un minuto/luce fa cosa accade lì sopra? Magari le stelle sanguinano ed a vederle saranno solo i nostri figli. Se mai ne avremo. July 19 Soffice.
Soffice.
Sfiorando
con le dita fossette di sangue. Guardare i polpastrelli cambiare
colore. Controllare se il dolore momentaneo avrà ripercussioni. Correre
troppo. Innaturale, modificare i già meccanici ingranaggi di un motorino e scivolare giù, cadere con i gomiti a terra in pozze di birra. Cocci di vetro, se ne è salvata una. Sfiorare con le dita le fossette di sangue e guardare i polpastrelli cambiare colore. Ossigenare le ferite, rendere schiumosa e tinta di bianco la carne smembrata. Non sento più dolore. Ascoltare ipnotici i Massimo volume mentre il sudore ci colava addosso, nei meandri di una stazione. Ascoltare i massimo volume senza l'ombra delle pareti di vetro di una stazione, i treni fermi a testimoniare l'assenza di una via di uscita. Ed ancora, guardare la gente ferma immobile ad ascoltare per l'ennesima volta una canzone che conosce già. Ed ancora, guardare la gente ferma immobile a guardare per l'ennesima volta un giorno che domani tornerà. O forse no. Non tornerà. Birre a 3 euro e 50. Una fottuta marca tedesca introvabile forse... Motivazione inutile. Il mio buon umore a caro prezzo in quel giorno in cui dimenticare era solo un idea. Dimenticare nelle schegge degli occhi persi a farmi compagnia, altre schegge, quelle che mi cavarono gli occhi e resero cieco. Guardare nel fondo di una bottiglia qualcuno o qualcosa. Bere così tanto vino rosso da far sdoppiare i quadri e triplicare gli occhi indiscreti di una lei nel tuo letto. Capire che non stai meglio solo dopo aver cacciato dalla gola il cattivo umore, travestito da sbornia che il giorno dopo si spoglia punzecchiandoti con un mal di testa. Mangiamo le stesse cose da una settimana. Nel 2009 i cuochi sono bravi nelle riproduzioni, incapaci di creare qualcosa capace di farci sentire meglio. Nel 2009...Abbiamo provato tutto. E permettiamo agli altri di levarcelo. July 01 Scopare nel vento E....sputami addosso le tue ragioni, non mi va. Quella del ciclo l'hai usata 7 giorni fa, sono proprio curioso di vedere cosa ti inventi ora. Senti forse di dover piangere? Di dover vedere le tue malinconie riflesse in una minuscola pozzanghera di uno stagno? Nei panni di un fiore ne sarei fiero, mentre incornicio il tuo sguardo con le mie radici ed in assenza di vento le tue lacrime spostano i granuli di polline. E puff, con le tue ragioni fai nascere una nuova vita. E puff. Ma le tue lacrime provocano solo minuscoli ed insignificativi blackout ai miei ricordi, mentre alla tastiera del computer sulla quale piangi non provochi proprio nulla. E...sputami addosso le tue ragioni, non mi va. Non mi va di piangerti addosso. Non mi va di piangermi addosso. E vedi una tua amica prendere una pasticchetta per mancanza di altro, magari amore, o fumare uno spinello, dille che non capisce un cazzo. Dille che se le manca il contatto fisico esiste sempre un ago ed un poco di eroina, sempre più pura di quelle anfetamine sintetiche. Dille che, se si sente divorare dentro può sempre ignettarsi il nulla, almeno verrà divorato da quello in cui ha sempre creduto, il Nulla. Il nulla sotto forma di un embolo, il nulla sotto forma di una bottiglia, il nulla sotto forma di una sigaretta ed il nulla sotto forma di una cazzo di canna. Vivi la tua vita e fai come i fiori, non importa con chi, non importa come, inizia a scopare nel vento. |
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